L’ultimo scriba

Il giorno volge al termine. Oltre le rupi che serrano la valle dei Re, il khamsin soffia sul deserto alzando nuvole cariche di sabbia. L’orizzonte e il cielo iniziano a tingersi di un giallo intenso e anche il Nilo si colora. L’acqua del grande fiume che separa il mondo dei vivi da quello dei morti scorre lenta e densa come oro fuso.

Nel silenzio del tempio il vento sibila tra le colonne della grande sala ipostila, scuote i tendaggi lasciando filtrare gli ultimi raggi di sole che in una danza di ombre e schegge di luce guizzano irrequieti sul pavimento di pietra. Nulla sembra distrarre il sommo sacerdote Intef che in piedi al centro della sala è assorto nella lettura. Mani appoggiate al leggio di alabastro, le labbra si muovono appena mentre con l’indice scorre il testo del papiro di fronte a sé.”

Così inizia “L’ultimo scriba”

Il romanzo racconta il viaggio del giovane archeologo Marco Zanellato nelle pieghe oscure di una delle civiltà più evolute e misteriose della storia dell’uomo. Una civiltà nata dal nulla sulle fertili rive di un fiume che dopo aver solcato le aride sabbie del deserto si getta nel Mar Mediterraneo, il Nilo. Un libro nel quale la Storia antica e moderna sono unite da un filo invisibile ma reale, dove il culto e la magia degli antichi egizi si intrecciano con l’amore, sete di potere e ricchezza dei giorni nostri.

Calpestare la sabbia del deserto, toccare le piramidi, la Sfinge, i bassorilievi, i templi dalle mille colonne, le decorazioni delle tombe, leggere i geroglifici, che incisi sulla pietra raccontano le gesta dei faraoni e del loro popolo. Questo è il sogno di Marco.

La passione per il proprio lavoro, lo studio, la tenacia nella ricerca, l’emozione della scoperta, la fede negli antichi papiri, lo guideranno a vivere un’avventura che lo porterà in un nuovo incredibile mondo.

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