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Completavano
l’armamento una mitragliatrice Breda cal. 8 mm. coassiale e due
altre mitragliatrici dello stesso tipo installate in casamatta
sulla destra della sovrastruttura.
A dispetto della buona capacità di operare su terreno vario
l’M13 risultò affetto da una serie di inconvenienti che ne
resero incerto il confronto con gli omologhi avversari:
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la corazzatura bullonata, in
contrasto col sempre più diffuso utilizzo di corazzature
saldate, era causa di notevole fragilità e quindi scarso effetto
protettivo;
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il motore, uno SPA 8TM40 da 125 Hp
conferiva un rapporto potenza/peso troppo basso e ciò
rappresentava un fattore critico specie nell’impiego desertico;
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il cannone da 47/32 solo
inizialmente all’altezza della situazione, si dimostrò ben
presto inadeguato alle esigenze operative.
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Ciononostante
l’M13/40 divenne il carro medio standard del R.E. nel corso
della II G.M.; costruito in 1400 unità (gli ultimi lotti di 700
esemplari furono omologati come M14/41: trattavasi in effetti
del medesimo carro migliorato in alcuni dettagli), fu
estesamente impiegato in Africa Settentrionale, Albania, Russia
ed Italia.
CARATTERISTICHE PRINCIPALI (M13/40)
Peso: 14 tonn.
(o.
c.)
Lungh.:
4.915 m.
Largh.:
2.28 m.
Alt.:
2.37 m.
Motore: 125 HP, 1 Diesel FIAT SPA 8T
raffredd. a liquido, V-8
Vel. max.: 30 Km/h
Equip.:
4
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